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SICUREZZA SUL LAVORO: RIVALUTATE LE AMMENDE AL 15%

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, attraverso un decreto del 20 settembre 2023, ha emesso un provvedimento che ha comportato una revisione degli importi delle sanzioni previste dal dlgs 81/2008 (testo unico per la sicurezza sul lavoro).

Così come previsto dall’articolo 306 dello stesso testo unico, le ammende previste con riferimento alle contravvenzioni in materia di igiene, salute e sicurezza sul lavoro e le sanzioni amministrative pecuniarie previste dal presente decreto, nonché da atti aventi forza di legge, sono rivalutate ogni 5 anni con decreto del direttore della Direzione Generale per l’Attività Ispettiva del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, in misura pari all’indice ISTAT dei prezzi al consumo previo arrotondamento delle cifre al decimale superiore.

La prima rivalutazione è avvenuta nel 2013, con un aumento del 9,6%, per poi passare ad una rivalutazione del + 1.9% nel 2018. Con il decreto 20 settembre 2023 si attua la terza rivalutazione stabilita a causa delle variazioni nell’indice ISTAT dei prezzi al consumo nel periodo 2019-2023.

A partire dal primo luglio 2023 quindi, le sanzioni per le infrazioni riguardanti igiene, salute e sicurezza sul lavoro, insieme alle sanzioni amministrative pecuniarie stabilite dal Testo Unico della Sicurezza sul Lavoro e dalle leggi con forza di legge, subiranno un incremento del 15,9% rispetto alle tariffe precedenti. Come da prescrizione dello stesso TUSSL metà dei proventi verrà utilizzata per finanziare iniziative di vigilanza, prevenzione e promozione relative alla salute e alla sicurezza sul lavoro, condotte dalle Direzioni territoriali del lavoro.

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